L'open interest è il totale dei contratti derivati che in questo momento sono ancora aperti. Non conta quante volte un contratto è stato scambiato, conta quanti ne esistono e non sono stati né chiusi né scaduti. Ogni contratto ha due lati, un long e uno short, e viene contato una volta sola.
Per questo è una misura di partecipazione. Un open interest in crescita dice che nel mercato c'è più gente con una posizione aperta e più denaro impegnato. Uno in calo dice che le posizioni si stanno chiudendo. Non dice chi ha ragione, e non dice se i nuovi arrivati sono long o short: lo capisci solo guardando anche il prezzo.
Non serve una formula, serve seguire chi apre e chi chiude. Un esempio illustrativo, con numeri inventati.
La regola in una riga: l'open interest sale quando due parti aprono, scende quando due parti chiudono e non cambia quando una posizione passa da una persona a un'altra. Gli exchange lo pubblicano già calcolato, spesso aggiornato in tempo reale e per ogni contratto.
Il volume conta tutto quello che viene scambiato in un periodo, anche se la stessa posizione cambia mano dieci volte nello stesso minuto. L'open interest conta soltanto quello che resta aperto. Una giornata può avere un volume enorme e un open interest quasi fermo, se la maggior parte dei trader entra ed esce rapidamente.
Per questo i due numeri si leggono insieme. Il volume dice quanta attività c'è, l'open interest dice quanta posizione resta in piedi alla fine. Se vuoi capire meglio chi è long e chi è short, la guida su long e short parte da zero.
Da solo l'open interest dice poco. Diventa utile quando lo metti accanto al prezzo, perché le quattro combinazioni raccontano storie diverse. Sono letture di tendenza, non regole: lo stesso schema può avere spiegazioni opposte.
| Prezzo | Open interest | Lettura più comune |
|---|---|---|
| Sale | Sale | Entrano posizioni nuove a favore del movimento: più denaro dietro la salita. |
| Sale | Scende | Si chiudono molti short: il rialzo è alimentato da chi esce, non da chi entra. |
| Scende | Sale | Entrano posizioni nuove, in genere short, o chi era long resta bloccato in perdita. |
| Scende | Scende | Si chiudono molti long, spesso per stop o per liquidazioni: il calo scarica le posizioni. |
Prendi la prima riga come esempio. Un rialzo con open interest in crescita è sostenuto da posizioni nuove, ma quelle posizioni sono anche nuove perdite possibili se il prezzo gira. L'open interest dice quanta gente c'è sulla barca, non se la barca regge.
Può esserlo, soprattutto quando cresce insieme alla leva. Più posizioni con leva elevata sono aperte, più è facile che un movimento brusco ne spazzi via molte nello stesso momento: sono le liquidazioni a catena, che a loro volta spingono il prezzo e ne causano altre. Come funziona il meccanismo lo trovi nella guida alla leva finanziaria, e il calcolatore della leva finanziaria ti mostra a che prezzo scatta la liquidazione di una tua posizione.
Un caso concreto: secondo CoinDesk, nell'ottobre 2025, quando il bitcoin toccò il massimo storico a 126.000 dollari, l'open interest dei future sul bitcoin era intorno a 94 miliardi di dollari. Con il calo del prezzo, e con la leva che veniva spazzata via, scese. Il numero grande non aveva evitato il calo, era una parte di come si era formato.
Quattro abitudini, in ordine.
L'errore più comune è leggere l'open interest come una previsione: «sale, quindi il prezzo salirà». Non lo è. È una fotografia di quante posizioni sono aperte in questo momento, e una fotografia non decide cosa succede dopo. Se sei all'inizio, il quadro generale è nella guida al trading online consapevole.
Fra i dati dei derivati che gli agenti di STA leggono prima di ogni analisi c'è anche l'open interest, perché dice quanto una direzione è affollata e quanto un movimento può essere fragile. Come lo pesino fa parte del metodo che non raccontiamo. Dieci agenti di intelligenza artificiale analizzano i mercati due volte al giorno, con un dibattito fra un Bull e un Bear, e i fondi restano sul tuo conto OKX. La disponibilità dei contratti dipende dal paese in cui risiedi.
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