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Stop loss: cos'è e come impostarlo nel trading crypto

Giordano SalvatoriGiordano Salvatori, fondatore di STA · 16/10/2026 · 4 minuti di lettura
Un grafico rosso in discesa su uno schermo scuro: il momento in cui serve lo stop loss
In breve. Lo stop loss è il prezzo al quale un'operazione si chiude da sola per limitare la perdita. Si decide prima di entrare, si mette sempre, e la sua distanza dall'entrata, insieme alla dimensione della posizione, stabilisce quanto puoi perdere al massimo. Non è infallibile: in un mercato che salta può chiudere a un prezzo peggiore.

Cos'è lo stop loss

È un ordine che dice alla borsa: «se il prezzo arriva qui, chiudi la posizione». In un long lo stop sta sotto l'entry, in uno short sopra. Serve a una cosa sola: trasformare una perdita possibile e illimitata in una perdita decisa in anticipo.

Perché va messo sempre

Senza stop, una singola operazione andata male può cancellare il lavoro di mesi. Le criptovalute possono muoversi del 10-20% in poche ore; con la leva bastano movimenti più piccoli. Lo stop è l'unica difesa che lavora anche quando dormi, sei al lavoro o non guardi il telefono.

C'è anche un motivo psicologico: deciso prima di entrare, lo stop toglie la tentazione di «aspettare che risalga», che è il modo più comune di trasformare una piccola perdita in una grande.

Dove metterlo

Due criteri, da usare insieme:

Quanto rischi: il calcolo della posizione

Lo stop da solo non basta: conta anche quanto compri. Il metodo più usato parte dal rischio massimo che accetti su un'operazione, per esempio l'1% del conto.

PassoEsempio
Conto1.000 €
Rischio massimo per operazione (1%)10 €
Entry e stop100 € e 95 €: 5 € di distanza
Quantità da comprare10 € ÷ 5 € = 2 unità, cioè una posizione da 200 €

Se lo stop scatta, perdi circa 10 €, più i costi. Così uno stop largo non significa rischiare di più: significa comprare di meno.

Lo stop non è una garanzia

Gli errori più comuni

I tipi di ordine stop su una borsa cripto

Per proteggere il capitale, lo stop market è la scelta più prudente: meglio uscire un po' peggio che non uscire.

Stop e target insieme: il rapporto R:R

Lo stop dice quanto rischi, il target quanto puoi guadagnare. Il loro rapporto si chiama R:R. Con entry a 100, stop a 95 e target a 110, rischi 5 per guadagnarne 10: R:R di 2.

R:RPercentuale minima di operazioni vincenti per non perdere (prima dei costi)
150%
233%
325%

Ecco perché un sistema che chiude spesso allo stop può comunque guadagnare: conta quanto rendono le operazioni che arrivano al target, non solo quante sono.

Quando lo stop si sposta a favore

Lo stop può invece salire (in un long) quando il prezzo va nella direzione giusta: prima al prezzo d'entrata, poi a proteggere parte del guadagno. È il trailing stop. In STA ogni scheda nasce con lo stop dal primo minuto, e un exit plan decide come accompagnarlo mentre la posizione corre.

Domande frequenti

Lo stop loss scatta sempre al prezzo che ho scelto?No. Quando scatta diventa in genere un ordine al prezzo di mercato: con movimenti molto veloci può essere eseguito a un prezzo peggiore.
Meglio uno stop stretto o largo?Dipende dalla volatilità della moneta: troppo stretto viene preso dal rumore, troppo largo rischia troppo. Il rischio però si controlla con la dimensione della posizione, non avvicinando lo stop.
Si può spostare lo stop loss?Solo a favore, per proteggere un guadagno. Allontanarlo per evitare la perdita è l'errore più costoso del trading.
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Questo articolo ha scopo informativo e non è una consulenza in materia di investimenti. Il trading di cripto-attività comporta un rischio elevato, inclusa la perdita integrale del capitale impiegato. Gli esempi numerici sono illustrativi.

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