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Trailing stop: cos'è e come funziona nel trading

Giordano SalvatoriGiordano Salvatori, fondatore di STA · 30/10/2026 · 6 minuti di lettura
Un grafico a candele su uno schermo con una linea gialla orizzontale: il trailing stop è uno stop che segue il prezzo quando si muove nella direzione giusta
In breve. Il trailing stop è uno stop loss che si sposta da solo quando il prezzo va nella direzione giusta e resta fermo quando torna indietro. Protegge una parte del guadagno già maturato, ma se la distanza è troppo stretta ti chiude in anticipo e non assicura il prezzo d'uscita. Si sceglie prima di entrare e si prova su un conto demo.

Cos'è il trailing stop e come funziona?

Il trailing stop è uno stop loss che si sposta da solo quando il prezzo va nella direzione giusta e resta fermo quando va in quella sbagliata. Lo stop loss normale è un livello fisso: se compri a 100 e lo metti a 95, resta a 95 anche se il prezzo sale a 130. Il trailing stop invece «segue» il prezzo a una distanza che scegli tu, in punti o in percentuale, e protegge una parte del guadagno che nel frattempo si è formato.

Un esempio illustrativo, con numeri inventati. Compri a 100 con un trailing stop a distanza 5. Lo stop parte da 95. Il prezzo sale a 110 e lo stop sale a 105. Il prezzo scende a 107: lo stop resta a 105, perché non torna mai indietro. Se poi cade a 105, la posizione si chiude lì, con un guadagno di 5 invece di una perdita di 5.

Trailing stop o stop loss: qual è la differenza?

Lo stop loss fisso ti dice quanto sei disposto a perdere. Il trailing stop, dopo che il prezzo si è mosso a tuo favore, ti dice quanto sei disposto a restituire. Sono due funzioni diverse dello stesso strumento, e non si escludono: quasi sempre si parte con uno stop fisso e solo in seguito, se l'operazione va bene, lo stop comincia a seguire il prezzo.

Se non hai ancora chiaro come si sceglie il primo livello, parti da stop loss: cos'è e come impostarlo, perché un trailing stop messo male su uno stop iniziale sbagliato non ripara niente.

Come si imposta la distanza del trailing stop?

È la domanda dove si sbaglia di più, perché la distanza fa tutto il lavoro. Se è troppo stretta, il prezzo la tocca con la normale oscillazione di un giorno qualsiasi e ti butta fuori da un'operazione che sarebbe andata benissimo. Se è troppo larga, protegge poco e restituisci gran parte del guadagno prima di uscire.

Ci sono tre approcci comuni:

  1. Una percentuale fissa. Per esempio il 5% dal massimo. È semplice, ma non tiene conto di quanto si muove davvero quella moneta o quell'azione.
  2. Un multiplo della volatilità. Si misura quanto il prezzo si muove in media in un giorno e si tiene lo stop a una distanza che lo comprenda. Un titolo nervoso ha bisogno di più aria di uno tranquillo.
  3. Sotto i minimi recenti. Lo stop segue i minimi che il grafico va formando, e non il prezzo istante per istante. Ti lascia respirare di più, ma di solito esce un po' più tardi.

Non esiste una distanza giusta in assoluto. Esiste una distanza coerente con la volatilità dello strumento e con il tempo per cui vuoi tenere la posizione. Una cosa si può fare senza rischiare soldi: provare più distanze su un conto demo e guardare, su venti operazioni, quante uscite premature e quanto guadagno restituito producono.

Quando conviene usare il trailing stop?

Funziona meglio quando il mercato ha una direzione e tu vuoi lasciare che il guadagno cresca senza dover guardare lo schermo ogni dieci minuti. È l'alleato naturale di chi segue il trend, cioè la direzione prevalente dei prezzi, e di chi non ha un obiettivo di prezzo preciso ma preferisce uscire quando il movimento si esaurisce.

Funziona peggio quando il prezzo oscilla di lato, senza una direzione. In un mercato laterale il trailing stop viene toccato continuamente e ogni uscita costa spread e commissioni. È uno dei motivi per cui, per chi preferisce un obiettivo fisso, esiste il take profit: i due strumenti si possono anche usare insieme, con il target che chiude la posizione se arriva e lo stop che la protegge se il movimento si ferma prima.

Quali sono i limiti del trailing stop?

Vale la pena conoscerli prima di fidarti troppo.

La dimensione della posizione resta la prima difesa. Quanto rischiare prima di entrare lo spieghiamo nella guida alla gestione del rischio nel trading, e puoi calcolarlo con il calcolatore di position size.

Il trailing stop è adatto a chi comincia?

Sì, a una condizione: che non diventi l'ennesimo parametro da ritoccare a ogni candela. Il rischio tipico del principiante è stringere lo stop ogni volta che si agita, o allargarlo quando il prezzo si avvicina. In tutti e due i casi non è più un trailing stop, è una decisione presa dall'ansia. Scegli la regola prima di entrare, scrivila e rispettala. Se ti riconosci in questo schema, la psicologia del trading spiega perché succede e come limitarlo.

Il quadro generale, dalle basi ai costi, è nella guida al trading online consapevole. Per capire come si misurano guadagni e perdite di un'operazione usa la R nel trading.

Dove entra STA

Ogni scheda di STA nasce con uno stop deciso prima dell'ingresso, insieme a entrata e obiettivo, e lo stop si sposta quando il prezzo va nella direzione giusta. Come e quando lo faccia è una parte del metodo che non raccontiamo, ma il principio è quello di questo articolo: prima la protezione, poi il guadagno. Dieci agenti di intelligenza artificiale analizzano i mercati due volte al giorno, con un dibattito fra un Bull e un Bear, e i fondi restano sul tuo conto OKX.

La DEMO è gratuita per sempre, con prezzi veri e le stesse schede del REAL, ed è un buon posto per vedere come si comporta uno stop che segue il prezzo senza rischiare un euro. Serve un account. Nella fase di lancio, iniziata il 16 ottobre 2026, le commissioni di STA sono temporaneamente disabilitate, anche in REAL; il listino ordinario, sospeso finché dura il lancio, è il 18% del risultato netto positivo di ogni giornata, senza compensazione delle perdite. Lo storico delle schede, perdite comprese, è pubblico su GitHub.

Domande frequenti

Cos'è un trailing stop in parole semplici?È uno stop loss che segue il prezzo quando va nella direzione giusta e resta fermo quando torna indietro. Così protegge una parte del guadagno già maturato, senza che tu debba spostarlo a mano ogni volta.
Il trailing stop è meglio dello stop loss?Non è meglio, è un'altra cosa. Lo stop loss fisso limita la perdita iniziale, il trailing stop protegge il guadagno quando l'operazione va bene. Spesso si parte con il primo e si passa al secondo solo dopo che il prezzo si è mosso a favore.
Che distanza devo dare al trailing stop?Dipende da quanto si muove lo strumento. Una distanza stretta ti butta fuori per un'oscillazione normale, una troppo larga protegge poco. Un buon punto di partenza è una distanza legata alla volatilità recente, da provare prima su un conto demo.
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Questo articolo ha scopo informativo e non è una consulenza in materia di investimenti. Il trading di cripto-attività comporta un rischio elevato, inclusa la perdita integrale del capitale impiegato. Gli esempi numerici sono illustrativi.

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