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Quanti soldi servono per fare trading online?

Giordano SalvatoriGiordano Salvatori, fondatore di STA · 22/10/2026 · 6 minuti di lettura
Un salvadanaio rosa con una moneta che sta entrando nella fessura e alcune monete da pochi centesimi sparse intorno: il capitale con cui iniziare è una scelta da fare con calma
In breve. Per aprire un conto bastano spesso poche decine di euro, ma il minimo del broker non è la cifra giusta. La cifra giusta è quella che puoi perdere senza che la tua vita cambi: niente soldi dell'affitto, niente fondo per le emergenze. Con un capitale piccolo rischi poco per operazione, e va bene così, perché all'inizio stai imparando. E prima dei soldi veri puoi allenarti gratis su un conto demo.

Quanti soldi servono per iniziare a fare trading online?

Dipende da dove guardi. Molte piattaforme fanno aprire un conto con cifre che vanno da una cinquantina a qualche centinaio di euro, e alcune non fissano nemmeno un minimo. Se la domanda è «quanto mi chiedono per entrare», la risposta è poco.

Ma probabilmente la tua domanda è un'altra. Vuoi sapere quanto metterci senza pentirtene. E lì non esiste una cifra giusta per tutti, esiste un metodo per trovare la tua.

Il minimo del broker non è la cifra giusta

Il minimo di un conto è una regola commerciale, non un consiglio. Dice quanto devi versare per essere cliente, non quanto ti conviene versare. Succede spesso che chi apre un conto con la cifra più bassa possibile la ricarichi dopo due settimane, perché il capitale è finito prima di aver capito come funziona la piattaforma.

All'altro estremo c'è l'errore opposto: mettere subito una somma grossa perché «così i guadagni valgono la pena». È il modo più rapido per fare scelte dettate dall'ansia. Una perdita che ti toglie il sonno ti fa chiudere troppo presto, spostare lo stop, raddoppiare per recuperare. Tutte cose che costano più della perdita stessa.

La regola dei soldi che puoi perdere

Una regola semplice, che vale a qualunque livello. Nel trading online devi mettere solo denaro che, se sparisse, non cambierebbe niente nella tua vita di tutti i giorni. Quindi non l'affitto, non le bollette, non il fondo per le emergenze, non soldi presi in prestito.

Prova a farti questa domanda: se tra un mese questa somma valesse la metà, come dormirei? Se la risposta è «male», la cifra è troppo alta. Abbassala finché la risposta diventa «mi dispiacerebbe, ma andrei avanti». Quella è la tua cifra di partenza. Può essere 200 euro o 2.000, non c'è un numero migliore dell'altro.

E ricorda che con la leva si può perdere più di quello che si pensa. Se vuoi capire come, leggi la guida sulla leva finanziaria.

Cosa cambia con un conto piccolo

Più di quanto sembri, e non tutto in peggio. Il rischio per ogni operazione si calcola in percentuale del conto, di solito una piccola quota fissa come l'1%. Con un conto piccolo quella quota è una cifra piccola, e le operazioni lo sono di conseguenza. Va benissimo, perché all'inizio non stai cercando il guadagno, stai pagando l'esperienza.

La tabella qui sotto usa numeri inventati, solo per far vedere la matematica. Non sono il risultato di nessuno. Ipotizza un rischio dell'1% e uno stop al 2% di distanza dall'entrata.

CapitaleRischio per operazione (1%)Dimensione della posizione
500 euro5 euro250 euro
1.000 euro10 euro500 euro
5.000 euro50 euro2.500 euro

La posizione si ottiene dividendo la cifra a rischio per la distanza dallo stop. Se vuoi farlo senza calcoli a mano, c'è il calcolatore di position size, gratuito.

Il lato scomodo dei conti piccoli sono i costi. Una commissione fissa, o lo scarto fra prezzo di acquisto e di vendita, pesa di più quando la posizione è piccola. Ancora un esempio inventato: una commissione dello 0,1% a ogni lato su una posizione da 500 euro costa circa 1 euro fra entrata e uscita, e su un rischio di 10 euro è il 10% di quello che hai messo in gioco. Ecco perché con poco capitale conviene operare poco e scegliere con calma.

La tentazione della leva, quando hai poco

Chi ha un capitale piccolo spesso guarda la leva come una scorciatoia. «Con 500 euro e leva 10 muovo 5.000, quindi guadagno come uno che ne ha 5.000». È vero anche il contrario, e con la stessa velocità. Una mossa del prezzo di pochi punti percentuali può mangiare gran parte del margine, e la posizione viene chiusa dalla piattaforma prima che tu possa reagire.

Una buona abitudine è partire senza leva, o con una molto bassa, e salire solo quando il tuo metodo ha mostrato di reggere una serie storta. Chi vuole capire quanto è normale perdere a un certo punto può leggere cos'è il drawdown.

Prima dei soldi veri, quanto vale iniziare da zero

C'è un modo di rispondere alla domanda senza mettere in gioco denaro vero: partire da zero. Un conto demo ti dà un capitale virtuale con i prezzi veri del mercato. Provi a decidere la dimensione di una posizione, a mettere uno stop, a vedere come ti senti quando un'operazione va male. Se sbagli, perdi soldi finti e impari davvero.

La DEMO di STA è gratuita per sempre, con prezzi veri e le stesse schede del REAL. Serve un account per usarla. Quanto restarci prima di passare ai soldi veri è una domanda a parte, e ci abbiamo dedicato due guide: quanto tempo usare il conto demo e dal conto demo al conto reale, quando sei pronto. Per capire come funziona in generale, c'è la pagina sul conto demo trading gratis.

Come far crescere la cifra, senza fretta

Quando passi al reale, parti da una somma che ti sembra quasi troppo piccola. Poi aspetta. Il capitale si alza quando hai fatto abbastanza operazioni da vedere come ti comporti con i soldi veri, non quando hai avuto una bella settimana. Una bella settimana dice poco, come una brutta.

Per tenere sotto controllo il rischio ti serve una misura che non dipenda dalla cifra. Per questo si ragiona in R, cioè in multipli di quello che metti a rischio per operazione. Se non ti è familiare, l'articolo su R e win rate parte da qui.

E guarda i numeri veri senza girarci intorno. Nell'Unione Europea i broker di CFD devono dichiarare quanti conti al dettaglio perdono denaro, e le percentuali pubblicate stanno in genere fra il 60% e il 90%. L'articolo si guadagna con il trading online? I numeri onesti li spiega uno per uno. Il quadro intero, dall'inizio, è nella guida al trading online consapevole.

Dove entra STA

STA non ti dice quanto versare, e non promette guadagni. Propone schede di trading per cripto e azioni USA su OKX, costruite da dieci agenti di intelligenza artificiale che discutono fra loro nel dibattito fra Bull e Bear. Ogni scheda ha il suo stop, e i fondi restano sul tuo conto OKX, non da noi.

Sulle commissioni: nella fase di lancio, iniziata il 16 ottobre 2026, quelle di STA sono temporaneamente disabilitate, anche in REAL. Il listino ordinario prevede il 18% del risultato netto positivo di ogni giornata, senza compensazione delle perdite, ed è sospeso finché dura il lancio. Per ora c'è solo la versione web.

Domande frequenti

Quanti soldi servono per iniziare a fare trading online?Dipende dalla piattaforma, ma i minimi per aprire un conto sono spesso di poche decine o poche centinaia di euro. Il minimo però non è la cifra giusta: conviene mettere solo denaro che puoi perdere senza che cambi la tua vita, e prima di tutto provare con un conto demo.
Si può iniziare a fare trading con 100 euro?Sì, molte piattaforme lo permettono. Con una cifra così piccola le operazioni sono minuscole e i costi pesano di più, quindi conviene operare poco e vederlo come un modo di imparare, non di guadagnare.
Con un capitale piccolo conviene usare la leva?Di solito no. La leva amplifica perdite e guadagni con la stessa velocità, e con poco capitale una mossa piccola può consumare quasi tutto il margine. Meglio partire senza leva o con una molto bassa.
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Questo articolo ha scopo informativo e non è una consulenza in materia di investimenti. Il trading di cripto-attività comporta un rischio elevato, inclusa la perdita integrale del capitale impiegato. Gli esempi numerici sono illustrativi.

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