Un grafico a candele è un modo di disegnare l'andamento di un prezzo. Ogni candela racconta un intervallo di tempo, per esempio un'ora o un giorno, e lo fa con quattro numeri: il prezzo di apertura, quello di chiusura, il massimo e il minimo raggiunti in quell'intervallo. In inglese si dice OHLC, dalle iniziali di open, high, low, close.
Le candele giapponesi, come si chiamano anche, nascono nei mercati del riso del Giappone di secoli fa. Oggi le trovi su qualsiasi piattaforma, dalle azioni alle criptovalute, perché mettono in una sola immagine più informazioni di una semplice linea. Una linea ti dice dove il prezzo ha chiuso. Una candela ti dice anche cosa è successo mentre ci arrivava.
Una candela ha due parti. Il corpo è il rettangolo largo, e va dal prezzo di apertura a quello di chiusura. Gli stoppini, detti anche ombre o code, sono le linee sottili sopra e sotto il corpo: arrivano fino al massimo e fino al minimo toccati nell'intervallo.
Il colore dice come è andata. Nella convenzione più diffusa una candela verde chiude più in alto di dove ha aperto, una rossa chiude più in basso. Attenzione però: non è una legge. Alcune piattaforme lasciano scegliere i colori, e in certi paesi asiatici il rosso indica la salita. Prima di leggere un grafico, guarda nelle impostazioni o nella legenda quale colore vale cosa.
Un esempio illustrativo, con numeri inventati. Alle 10 un prezzo apre a 100, durante l'ora sale fino a 106, scende fino a 98 e alle 11 chiude a 103. La candela è verde, il corpo va da 100 a 103, lo stoppino superiore arriva a 106 e quello inferiore a 98. In una sola figura vedi che i compratori hanno spinto in alto, che qualcuno ha venduto a 106 e che a 98 è tornato chi comprava.
Qui sta il valore pratico del grafico. Un corpo lungo significa che il prezzo si è mosso con decisione in una direzione e ha chiuso vicino al punto più lontano. Un corpo corto dice che l'intervallo è finito più o meno dove era iniziato, quindi nessuno dei due lati ha prevalso.
Gli stoppini lunghi raccontano un rifiuto. Se il prezzo sale tanto e poi ricade, lo stoppino superiore è lungo: qualcuno ha provato ad andare in alto e non ha retto. Se scende tanto e poi risale, è lungo quello inferiore. Non è una previsione di cosa farà il prezzo dopo, è la fotografia di una lotta già avvenuta.
Il timeframe è la durata di ogni candela: un minuto, un'ora, un giorno, una settimana. Lo stesso mercato, nello stesso momento, ha un aspetto diverso a seconda di quello che scegli. Su un grafico a un minuto vedi il rumore, su uno giornaliero vedi il disegno più ampio.
Due regole semplici aiutano. La prima: una candela di un giorno pesa più di sessanta candele di un minuto, perché dietro ci sono più scambi e più persone. La seconda: se cambi timeframe, cambia la storia, quindi non litigare con un grafico solo. Per capire come scala e rischio si legano, ti serve il calcolo della dimensione della posizione.
Con il tempo i trader hanno dato un nome a certe forme che si ripetono. Le più citate sono poche.
Sono nomi utili per capirsi, e conoscerli ti evita di sentirti perso davanti al lessico di un forum. Il punto è non dare loro più peso di quello che hanno.
Con onestà, spesso meno di quanto si racconta. Una forma isolata, senza contesto, è un indizio debole: dopo un doji il prezzo può salire, scendere o restare fermo, e a posteriori è facilissimo trovare la figura che «lo aveva annunciato». Chi cerca i pattern guardando un grafico già concluso li vede ovunque. Quello che conta è dove compare la candela, dopo quale movimento, con che volumi e con quale timeframe, e se c'è un livello che ha già fermato il prezzo in passato.
Per questo non sono un sistema di trading, sono un linguaggio. Per decidere un'operazione servono un'idea, un livello in cui l'idea smette di valere e una dimensione che ti faccia sopravvivere all'errore: è il ruolo dello stop loss. Anche il perfetto martello può essere seguito da un crollo, e uno stop eseguito con slippage può costare più del previsto.
Qualche abitudine pratica.
Le candele sono anche il modo migliore per vedere perché una posizione è stata liquidata o come un drawdown si è formato: guardi gli stoppini e vedi fin dove è arrivato il prezzo.
Con l'abitudine, e senza soldi veri all'inizio. Su un conto demo con prezzi veri puoi aprire grafici su vari timeframe, annotare cosa vedi prima di ogni mossa e controllare poi come è andata. Dopo qualche settimana capisci quali letture ti hanno aiutato e quali erano solo suggestioni. Il percorso completo, dal primo passo alle regole di prudenza, è nella guida al trading online consapevole.
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