Il position sizing, in italiano la dimensione della posizione, è la risposta alla domanda «quanto compro?». Sembra un dettaglio tecnico e invece decide quasi tutto. Due persone che entrano allo stesso prezzo, con lo stesso stop, possono chiudere con perdite molto diverse solo perché una ha comprato dieci unità e l'altra cento.
Il punto è questo: non puoi controllare dove va il prezzo, puoi controllare quanto perdi se ti sbagli. La dimensione della posizione è l'unica leva che hai davvero in mano prima di premere il pulsante. Per questo chi studia la gestione del rischio ci arriva sempre: prima si decide il rischio, poi si calcola la quantità.
La formula è una divisione sola. Parti da tre numeri che decidi tu prima di entrare.
Il rischio in denaro è capitale per percentuale. La dimensione, in unità, è il rischio in denaro diviso la distanza dello stop. Un esempio illustrativo, con numeri inventati: hai 5.000 euro e accetti di perdere l'1%, cioè 50 euro. Vuoi entrare a 100 con lo stop a 95, quindi la distanza è 5. Dividi 50 per 5 e ottieni 10 unità, per un valore di 1.000 euro. Se lo stop scatta perdi 50 euro, esattamente quello che avevi deciso, né più né meno.
Se non vuoi fare i conti a mano, il calcolatore di position size fa la divisione per te: scrivi capitale, rischio e stop, e ti dice quante unità.
Perché il rischio in denaro resta fisso e la distanza cresce. Prendi lo stesso esempio, con 50 euro di rischio, e cambia solo lo stop. I numeri sono illustrativi.
| Distanza dello stop | Dimensione della posizione | Perdita se scatta lo stop |
|---|---|---|
| 2% dal prezzo | 2.500 euro | 50 euro |
| 5% dal prezzo | 1.000 euro | 50 euro |
| 10% dal prezzo | 500 euro | 50 euro |
La perdita è sempre la stessa, cambia la grandezza della posizione. È il contrario di quello che fa d'istinto chi inizia: con una moneta molto volatile sente di dover «puntare tutto», quando la logica dice di fare l'opposto. Quanto si muove una moneta in un giorno lo misura l'ATR, e uno stop troppo stretto per la sua volatilità viene preso dal rumore. Se vuoi capire come scegliere la distanza, la guida allo stop loss spiega i metodi più usati.
Sono due cose diverse, e confonderle è uno degli errori più costosi. La dimensione dice quanto vale la posizione. La leva finanziaria dice solo quanto margine devi mettere per aprirla. Se la posizione vale 1.000 euro e usi leva 5, il margine richiesto è 200 euro, ma la perdita allo stop resta quella calcolata sulla posizione intera: 50 euro.
La leva, quindi, non cambia il rischio se la dimensione è calcolata dallo stop. Lo cambia quando la usi per «riempire» il margine disponibile, aprendo posizioni più grandi di quelle che il calcolo permette. Allora lo stop si avvicina alla liquidazione e un movimento brusco può chiudere tutto prima che tu faccia in tempo a decidere. Il calcolatore della leva mostra a che distanza arriva la liquidazione per ogni leva.
Il calcolo base è pulito, la realtà un po' meno. Tre cose lo sporcano, e conviene tenerne conto con un piccolo margine in più.
Per questo chi calcola con prudenza sceglie una percentuale di rischio un po' più bassa di quella che «potrebbe» permettersi. Non è pessimismo, è lasciarsi un cuscinetto per ciò che il calcolo non vede.
Non esiste un numero giusto per tutti, esiste un modo di sceglierlo. Un buon test è chiederti quante perdite di fila riesci a sopportare senza cambiare metodo per rabbia. Con rischio 1%, dieci perdite consecutive costano circa il 10% del capitale, un colpo duro ma gestibile. Con rischio 10% le stesse dieci perdite lo azzerano quasi del tutto. Le serie negative capitano anche a chi ha un metodo valido, ne parliamo nella guida al drawdown.
Se hai poco capitale, il rischio in euro per operazione sarà minuscolo e verrà spontaneo alzarlo per «sentire» il risultato. È una trappola comune, ne parla anche il pezzo su quanti soldi servono per fare trading online. Meglio provare il calcolo su un conto demo, dove sbagliare non costa niente e puoi vedere come cambia la curva quando cambi solo la percentuale di rischio.
Il quadro generale, dall'inizio, è nella guida al trading online consapevole.
Ogni scheda di STA ha il suo stop, deciso prima di entrare, ed è da lì che si ragiona su quanto rischiare: è lo stesso principio che trovi in questa pagina. Dieci agenti di intelligenza artificiale analizzano i mercati due volte al giorno, con un dibattito fra un Bull e un Bear, su 175 mercati di OKX Europe, comprese 44 azioni ed ETF USA, e i fondi restano sul tuo conto OKX.
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